martedì 16 giugno 2015

Pit Stop "Umane debolezze"


"Umane debolezze"



Sono in passaggio, gli anni incalzano, davanti allo zero il numero cresce. E’ tutta una questione di conti, li faccio e rifaccio e non tornano: non tornano quelli del peso, delle rughe, del capelli bianchi che oramai da tempo son tutti, della taglia d’abito. Ma sto ancora passando, non mi fermo, metto in pausa le somme, non sottraggo, sarebbe energia sprecata, non moltiplico, sarebbe un farsi male gratuito che non ha motivo di essere. E’ solo una questione di specchio che rimanda una me da farci ancora conoscenza, diciamo che per ora tra noi c’è distanza, l’intimità verrà dopo, col tempo, con la consapevolezza che il cinque durerà fino all’avvento del sei. Il cambio di stagione mi ha dato il colpo di grazia, sto già correndo ai ripari, ma devo auto convincermi che il sacrificio e il risultato non saranno all’altezza delle aspettative. Umane debolezze. 
Tolgo il disturbo e ringrazio chi, mi ha dato modo di scrivere di...getto!


Sfilata Storica anno 2014 foto di Eva Franceschi



domenica 14 giugno 2015

Pit Stop per il CompleaLicchio!!!




CompleaLicchio 2015 
I’ Licchio testo di Giovanna Vannini, musica scopiazzata senza vergogna 
(parecchio, molto, liberamente ispirato da… scopritelo! )

 

Una brutta giornata,
chiusa in casa a poltrire,
la dispensa svuotata, 

nulla da masticare, 
di qualcosa mi basta uno spicchio, 
quasi quasi vo’ a I’Licchio! 
A I’Licchio?

Ma è una strana serata,
le “Ganuti” in vacanza, 

sfaticati i garzoni, 
che si reggon la panza,
non demordo e m’impunto: 

Si, resto a I’Licchio anche a questo punto! 
A I’Licchio? Si, a I’Licchio!
Licchio sempre, sempre Licchio, dentro, fuori, dentro…”tram”! 

Il tagliere di affettati, pecorini stagionati, quale piatto mi va meglio?...Mare! 
Pianooo 
assaporo e sorseggio in letizia, 
chiacchierando coi clienti che son tanti!

Le Canuti son come…sorelle, 

che ti coccolano dall’inizio alla fine, 
ti versano il vino nel calice 
e..ti raccontano cosa bevi.

I’ Licchio è come una grande famiglia, 

una famiglia in bottega. 
Gusto, gusto, gusto 
Ri torno

Son convinta che se faccio un’altra recensione… 

mi adottano!
I’ Licchini sono i migliori, 

perché sono a…chilometro zero! 
Licchio, Licchio, Licchio… 
Candeline 
Sssssssssssss…. Soffio!

Con affetto sincero 

Giovanna (Artigiana scrittora pe’ I’ Licchio)

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Foto di Ale OO Uno spoletino in Montespertoli!!!

Scattiscritti "Gesti"



Gruppo Novecento Sfilata Storica 2015
foto di Francesco La Colla
"Gesti" foto di Francesco la Colla

Gesti cortesi, riconoscersi nell’età che insieme cavalca la vita, nella lentezza che questa comporta, nell’emozione che il rivedersi e il riviversi ad ogni rinnovato incontro porta. Non hanno importanza i volti, i tratti e le espressioni che sotto le tese dei capelli si muovono, conversano, s’increspano in rughe di sorrisi. Solo un grande rispetto, un volersi ritrovare in un saluto scambiato con garbo, o nella sola voglia, desiderio di condividere un frammento di giornata speciale, dove il tempo ferma, l’età più non conta, e l’abito rimanda alla stagione della giovinezza, o un’era vicina ancora, ma già raccontata.

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martedì 9 giugno 2015

Scattiscritti Lentamente





Lentamente capii che non lasciavo e non andavo trovando. Era solo uno stare dov'era giusto per me, in quel mezzo in cui, se guardi alle spalle c'è "un" già scritto, se ti volgi al tuo dinanzi, c'è già un immaginare. Intanto sostavo nella quiete, con lo specchio d'acqua sotto, con le tinte intorno, con il cielo sopra. Poteva attendere ogni cosa tutto il tempo in mia dotazione.



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martedì 26 maggio 2015

Impressioni in penna "Sei la mia vita" di Ferzan Ozpetek



Le mie “impressioni in penna” nascono dal desiderio di far migrare nella scrittura, quello che l’anima ha visto, digerito, rielaborato. Perché a modo mio resti…


"Solo un uomo"


Il coraggio di raccontarsi, di mostrarsi così nudo da essere scomodo. Il coraggio di specchiarsi suo malgrado nel dolore, per consegnarcelo tutto, così com’è, senza smancerie, senza filtri, nel silenzio raccolto che soltanto lo scrivere come poco altro riesce a dare.

L’uomo Ferzan Ozpetek e il suo libro, le sue pagine scritte come atto d’amore, perché si sappia che dietro le luci di ogni ribalta c’è sempre e comunque una vita comune, da godersi quando è possibile, da piangersi quando meno ci si aspetta. “Sei la mia vita” lontano dai set, ad un passo dal cuore, un cuore che soffre, che si batte, che spera, che è pronto a precludersi il futuro in mancanza dell'amore. 
Senza nessuna velleità di volersi far  passare per scrittore, Ferzan fa del diareggiare un manoscritto, come se in questo preciso momento in cui il dolore lo mette davanti al coraggio di affrontarlo, sentisse la necessità, il bisogno di farsi "ri-conoscere" solo e soltanto come uomo, uomo innamorato della vita, del Suo uomo. 
Così tra le pagine amore e solo amore: per il suo lavoro, per le storie davvero incontrate con maestria fatte migrare in pellicola, per tutto quel genere umano con un nome e cognome all’anagrafe  diventato  personaggio nelle sue sceneggiature. Amore per Lui, il suo Lui, onnipresente, confidente, custode, punto fermo, cardine, motivo, di questa dichiarazione d'amore in manoscritto. 
Mi piace, ringrazio, sono onorata, da spettatrice, da lettore! 
Nella sua prossima opera in pellicola non ho dubbi, mi siederò con attori e troupe al tavolo della grande cucina, quella vera, che va in scena ogni volta, mi fermerò in chiacchiere con le maestranze, mi godrò le risate e i silenzi (pochi), del dopo pranzo domenicale. 
E se come scrissi e forse lui lesse, qualcosa di “Allacciate le cinture" mi sfuggiva, con questo libro, credo di averlo acciuffato!

Ora però, silenzio, c'è bisogno di quiete che provi ad attraversare la tempesta. Gli amici, quelli veri, sapranno aspettare.

Noi anche. 
C’è un tempo per tutto. 
Questo era quello dello scrivere. 
Grazie Ferzan


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