martedì 8 gennaio 2013

Scattiscritti "Doppio scatto"



Parco delle Cascine
"Doppio scatto" foto di Eva Franceschi



Seguiva i suoi passi Paula, che nel giallo del tappeto scricchiolavano. Identici, in colore  e forme. Quello che c’era ad altezza di sguardo a Paula non interessava. Giù in basso, i suoi pensieri liberi, i suoi patemi incatenati. Quando dal tronco le vennero incontro i verdi nuovi, sorrise al cielo…
Parco delle Cascine















  
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sabato 5 gennaio 2013

Pennellate di parole "...piedi nella sabbia..."



MARTIN JOHNSON HEADE - Thunderstorm at the Shore (1870-1871)
  
"...piedi nella sabbia..."
Stavano sulla riva, qualcuno in transito, altri in attesa. In giro si era già sparsa la voce. Il nero avrebbe imperato l'acqua dominato: dal mare, dal cielo. Eppure nonostante l'aria odorasse di quasi catastrofe, nei volti dei corpi dai piedi nella sabbia immersi, c'era pace. 
Come se quel preludio tempestoso non fosse che l'inizio di un voluta apocalisse...
 
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mercoledì 2 gennaio 2013

Pit Stop "I Brigante!"



"I Brigante!"

 
Tra una corsia di merendine e una di surgelati, spingo senza fretta il mio carrello della spesa. Poca gente, un’atmosfera sonnacchiosa da dopo pranzo di pioggia avvolge il supermercato. Il mio occhio posato sullo scaffale alla ricerca del prodotto da acquistare, il mio orecchio lasciato libero all’ascolto, di suoni, di parole, un dialogo raccoglie: 
“Nonna, ma io nella calza della Befana un ce lo trovo mica i carbone vero? Perché io e sono un bambino bono, vero nonna?...” 
“ Bà, e bisogna vedere Samuele…perché la Befana e la guarda come i bambini e si son comportati tutto l’anno, la fa le su ricerche e poi la decide: Te icchè tu pensi?” 
“Io penso che la mi lascerà parecchie chicche! Forse…un pezzettino di carbone, ma uno solo eh!"
“ Bello i’ mi brigante!" -gli dice la nonna ridendo divertita- 
Anche io, da me, sorrido. 
Con la nonna ci incontriamo a metà della corsia della pasta. 
“I’ Brigante” ha la pelle nera, e una testolina di ricci così fitti…che un ci potresti neanche infilà du perline!

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venerdì 28 dicembre 2012

Da 1000 a 4000 battute spazi inclusi "Odori d'infanzia"


"Odori d'infanzia"

“Vesti la giubba e la faccia in farina…” 
Quando il trucco del volto si frantumava sotto la spugnetta imbevuta di struccante a buon mercato, la romanza partiva. 
Sere di smorfie ripetute le sue, corpo in linguaggio, volto in instancabile movimento, perché la maschera rappresentata giungesse ogni volta con identica intensità all’ultima poltroncina dell’ultima fila, dove seduto in attesa di riso, l’ennesimo adulto bambino aspettava. 
“Ridi pagliaccio”, proseguiva la romanza cantata con impeto accorato dal tenore. In quell’attimo preciso la collezione di odori d’infanzia, tornava alla sue narici…

…C’era odore di sugo di carne, che impregnava le stanze di casa la domenica mattina, già prima delle dieci.
Odore
bianco, di borotalco, che asciugava il suo piccolo corpo dopo il bagno dei giorni di festa,.
Fragranza di zucchero e cannella, che incontrava sulla porta dell’antica pasticceria del quartiere.
Puzzo,
di naftalina, che inevitabile accompagnava la prima uscita invernale del capellino della nonna.
Profumo d
i "Acqua di colonia 411", tra le forcine del biondo chignon della zia zitella.


Andava sfumando la musica, quando l’odore acre e pungente di sigaro toscano di suo padre, si confondeva tra una lacrima e un sorriso.


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