mercoledì 9 marzo 2016

Pit Stop " Dopo molto torno..."


"Dopo molto torno..."

Sono presa alla sprovvista, non reggo bene gli eventi infausti, inaspettati, specie quando mi trovo in quei momenti che tutto mi pare spinto da un vento nuovo. Così arranco nel “me”, sono incapace di gestire una crisi, un’emergenza. Mi sento soccombere sotto di essa. Per certi aspetti io non cresco. Lo so da tempo, mi nascondo, non affronto nel modo in cui, non sono abbastanza matura per. Il mio spazio violato dal bisogno altrui mi fa paura, Egoismo ? Forse. Immaturità? Pure. Mi viene meno l’energia fin dal primo mattino: vorrei rigirarmi nel letto, proseguire nel sonno, far finta di non esserci per nessuno, nemmeno per me. La vita volta le sue pagine, spesso non lo vorresti, o meglio vorresti esser te a scegliere quale voltare. Allora provo a rilassarmi pensando a quelle cose, provando a riprendere in mano quelle cose che... mi piacciono, a cui mi dedico senza fatica anche quando la testa punta altrove, come questa del buttar giù simboli grafici su una pagina virtuale. Ma in questi oggi faticosi anche in questo fatico.  

Stacco, provo a spegnere ogni neurone, provo a credere che sono meglio di tutto il peggio che invece mi sento.
Notte 



domenica 14 febbraio 2016

Impressioni in penna... Voglio vivere Sganzi!!!

Le mie “impressioni in penna” nascono dal desiderio di far migrare nella scrittura quello che l’anima ha visto, digerito, rielaborato. Perché a modo mio resti…


Voglio vivere Sganzi!!!


Che dire? Sai quando non mi battono gli occhi e il respiro mi si fa corto? Sai quando la scena prende subito vita, la musica incalza, il canto pure? E avviene quella magia chiamata Teatro? Ecco, quella cosa lì! Da viverla così. Sganzi a Montespertoli, Topical in festa, performance da non voler andar più via. Una bomboniera di spettacolo, dal ritmo ben calibrato tra recitato e canto. Elegante, internazionale quanto basta,“di noattri” quanto deve. Musica dal vivo, suonata con pathos, trasporto, emozione. Atmosfera neorealista, incursioni de sichiane, spaccati di vita semplice a tratti malinconica, come fu, come ancora si rammenta, come...LA NOSTRA STORIA. 
Bravi, bravissimi tutti, che in uguale misura si sono cimentati, barcamenati, impegnati, tra prosa e canzonette. Già, le canzoni, chiave assoluta dello spettacolo, segnalibro del tempo in passaggio, collante per raccontare. Voglio vivere così, un gioiellino firmato Sganzisgatto! Con un Niccolò in uniforme, uno Stefano combattuto tra la passione politica e passion d’amore, una Alessandra “pinza”, una Benedetta in fiore, una Raffaella in nero e una Francesca in ballo! Personaggi cuciti addosso, scenette ben costruite e collaudate, voci della miglior tradizione operettistica. 
Insomma: quando la rifate?... 
Voglio vivere Sganzi! 
Sgatti dal melodioso miagolio… 

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                                                                 Foto di Luca Turini






 



mercoledì 20 gennaio 2016

Pit Stop " Grazie Signor Ettore Scola"

"Grazie Signor Ettore Scola"



Ne ho visti molti, li ho amati tutti. Per via di quella poesia che sostava in ogni sua immagine, per via di quei silenzi traboccanti di sguardi, di espressione, per quella lentezza che lasciava spazio al proprio sentire, immaginare, elaborare, per quella capacità di condurti e trasportarti nel tempo, andando e tornando usando la stessa inquadratura, mutandone la luce, l'atmosfera, la musica. Mostri sacri del panorama attoriale italiano e straniero hanno reso servigio e servizio ai suoi capolavori, essendo sempre quello che lui voleva fossero: perfetti nel loro dar vita ad altri. Ho scene di alcuni suoi film incorniciate nella memoria, viste e riviste seduta in punta di divano, con i gomiti appoggiati sulle ginocchia, con le mani incrociate sotto il mento, lo sguardo fisso sullo schermo, il respiro corto, come a voler trattenere, fare del suo mio. Succede, sempre mi succede davanti al BELLO.
Grazie Signor Ettore Scola per avermi... "dato" 
 
 

domenica 17 gennaio 2016

Pit Stop "Ha da' passà..."


"Ha da' passà..."  

Questo anno in avanzata mi porta lentezza: nei movimenti degli arti, nei pensieri, nel non sapere e vedere ancora, cosa sarà di me. E se da un parte questa lentezza potrebbe anche farsi virtù per prendere la vita con meno stress, dall’altra mi paralizza e impaurisce , all’idea che tutto ciò avvenga per non voluta sopraggiunta mancanza di ebbro, per un prolungarsi di non meta d’intenti, per il piede svogliato che al mattino va giù dal letto. Guardo i libri che non sto leggendo, mi rammarico per i chilometri che non sto camminando, evito lo specchio, soprattutto l’andarci troppo vicino. Mi dicono che passi, tutto passa, tranne la morte, sono in assestamento continuano a dirmi, fa parte di un ciclo che ciclicamente avviene, non se ne sfugge, a meno che non ci si arrivi. A gli affetti vicini e anche un po’ meno, chiedo pazienza, molta, più di quella ne abbia io con me stessa. 
“ Ha da' passà a' nuttata…” –diceva Eduardo-
“Ha da' passà e basta…” –dico io- 
Perché na’nuttata sola...sarebbe troppo bello.
 

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sabato 16 gennaio 2016

1 racconto 1 immagine "Nel tempo, nel sonno, disegno"

Questi brevi racconti sono stati ispirati dai disegni di Alessia Bussini, disegnatrice "intimistica", giunta di getto alle mie corde!


"Nel tempo, nel sonno, disegno"



Nel tempo, nel sonno, disegno
Sta nel vento Adele, gli tiene testa, con forza lo affronta. Adele ha fanciullezza in tasca e adolescenza che i fianchi le sfiora. Ricci ribelli i suoi capelli che con la tramontana di novembre scompigliano. Non le piacciono quelle spirali castane che il volto tondo le incorni-ciano, e allora trascorre tempo prezioso a stirale con la piastra, a raccoglierle in code al centro della nuca che un’ altra Adele sembrare la fanno.
Oggi ha chiuso il cappotto, ha messo al collo la sciarpa. Sul viso una mezza espressione di ascolto ai pensieri.
Ho fatto portare la mia sedia su ruote davanti alla finestra. Ho fatto dire che volevo riposa-re un poco. Ho nascosto sotto al sedere quaderno e matita. Ora la disegno ancora. Ancora di Adele mi invento. Nel tempo con lei immaginato prenderò sonno.Nel sonno prenderò tempo, per consegnarle ogni disegno.
 
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Disegno di Alessia Bussini