domenica 24 marzo 2019

Pit Stop Riflessioni di prima primavera...




Dovremmo capire dove si può arrivare, dove ci possiamo spingere, senza rischiare di consegnarci agli altri, per ciò che non siamo. Perché ciò che davvero siamo, non temete, alla prima occasione verrà fuori. Quindi non decantiamoci, non illudiamoci di essere ciò che vorremmo senza l'esperienza, le competenze, che invece vantiamo di avere. Chi ci conosce molto, chi poco, chi si appresta a farlo, vedrà le falle, le lacune, più prima che poi. Tutti, nessuno escluso, cade nella trappola dell'ego, del narcisismo, dell'auto celebrazione, senza possedere nemmeno la metà di ciò che va  celebrando. Ma quanto è più gratificante che di noi dicano, invece che di noi medesimi dire?... Ci avete mai pensato?...
Di certo i social fanno il gioco e a questo gioco ci fanno stare, aiutandoci a impacchettarci con la carta migliore, la coccarda in tinta, il fiocco ben fatto. Vuoi che tra tutti "i sociali"frequentanti, non si trovi qualcuno o più d'uno, che ci compra a scatola chiusa?... 
Dura poco il gioco e il dire, sono i fatti e il fare che fanno la differenza. 
Ieri, oggi e domani....

Riflessioni di prima primavera...



mercoledì 27 febbraio 2019

Pit Stop Ode alla lentezza...





Leggo che oggi è la giornata della lentezza. Sono molte le date che sono state destinate a una ricorrenza, alcune sono importanti e doverose, altre, come questa, non saprei... Chi l'ha voluta? Chi ha deciso che?... Perché oggi?...

Comunque se è giornata della lentezza che lo sia! La lentezza dovremmo applicarla tutti giorni, dovremmo avere il diritto sacrosanto e scontato, di ritagliarsi un momento in cui, ognuno..."lenteggia" con se stesso, lentezza fa, lentezza mette, con tutto, per tutto, in tutto, ciò che lo circonda. Mettendo in atto lentezza, si mostra un lato del noi non sempre conosciuto e riconoscibile. Potrebbe essere anche il migliore che abbiamo senza saperlo, potrebbe essere la salvezza, il buon risultato di aver dato retta al nostro "lenteggiare". 
Tutta questa corsa a chi per primo arriva, a chi più veloce corre, a chi crede di valere di più perchè si piazza sempre nei posti migliori sulla linea della vita, mi ha stancato. E' di una manciata di giorni fa, questa riflessione esternata e condivisa. E forse questo giorno che oggi si celebra, mi cade a fagiolo. 
L'amico Alessandro posta con la sua riflessione di lentezza, questa foto che gli rubo, senza chiedergli il permesso, già so, che me lo darà...


Ordinatamente, senza fretta, disegnava linee, una dietro l'altra, mettendo sfumature dritte di verde, su quel verde in distesa. Il tempo non era cosa sua, suo era quell'andamento lento e silenzioso di procurarsi del bene, dall'alba al tramonto, senza contare...né l'uno, né l'altro. 

Io invecchiai, lui lentamente visse...

Lode all'omino trentino foto di Alessandro Fontani 



sabato 2 febbraio 2019

Pit Stop Linee



Non c’è nessuna linea tra la vita e la morte, nessuna distanza o distacco. E’ un intrecciarsi vicendevolmente. Esserci, non esserci. Siamo quello che eravamo, quello che eravamo resteremo. Siamo noi anche lì, solo in un’altra dimensione. Qui, continueremo a vedere i volti, a risentire le voci, a percepire presenza. Basta solo essere predisposti, basta solo allertare i sensi in dotazione. La vita, la morte, due mani tese, dita che si intrecciano. Un racconto in bilico da proseguire.  

Riflessioni notturne di una notte dormita per metà, quando buio e silenzio conducono senza manovratore, il movimento del pensare. Ripesco tra gli appunti di scrittura ancora da evadere, 

Nella luce del giorno ripenso, tengo, scarto, tutto sento. Quando troppo si pensa si fatica a stare a galla, bisogna immergersi nei fondali, fino dove il fiato e la spinta riescono a portarci. 
Intrecci tra vita e morte, si sciolgono quando la luce squarcia, si cercano quando il buio tutto riagguanta. 

Ognuno la pensi come vuole. 
Io così la penso.


sabato 5 gennaio 2019

Pit Stop Traguardi




Siamo quasi al traguardo della prima settimana di gennaio trascorsa. Arrivati a lunedì 7, potremmo ufficializzare la partenza del nuovo anno, quello della consuetudine. 
Calendario nuovo per storia vecchia: mesi messi in fila allo stesso modo, domeniche che cadono sempre dopo i sabati. Per quanto concerne propositi, cambiamenti, rinnovamenti, gli si dà un tempo di 30: 30 giorni, fine mese, per via di quella istituzione quasi imposta, di rimettere al primo mese dell'anno, tutti i voli pindarici ancora in giacenza. 
Chi ben mi conosce sa, che mi sono sorbita anche questo ennesimo passaggio di feste, come la medicina amara di Pinocchio. E io, non son certo la fata. Negli anni chi mi vuol bene, ha imparato a rispettare questa mia avversione periodica d'annata; non mi istiga al farmela piacere e io cerco il più possibile di adeguarmi nonostante. Le minoranze si sa, fanno sempre più fatica a imporsi. 
Provo a prendere confidenza con l'ignoto 2019, per ora sto ancora con il 2018, fatico a staccarmene, non perché sia stato splendido ( tutt'altro) molto doloroso e pieno di insidie, ma per affezione di tempo insieme trascorso. 
Di ogni anno andato, si pensa cosa tenere e cosa lasciare andare. Lo fanno in molti, dice... Io no, io tengo tutto, non si sa mai... e poi le parzialità non mi piacciono.






martedì 1 gennaio 2019

Pit Stop Fatevi!


Fatevi, di passione e di interessi. Non lasciate che il nulla vi agguanti, che il brutto vi abbrutisca.

Fatevi, di momenti tutti vostri, non è egoismo ma sopravvivenza al giornaliero. Sarete migliori per gli altri, se prima “sarete” per voi.
Fatevi, di bellezza, di quella che per voi è, bellezza, qualunque essa sia, non importa cosa, la bellezza non ha canoni. 
Fatevi, di tempo rubato alle incombenze. Può restare la polvere e la tavola apparecchiata, voi, fatevi. 
Fatevi, perché se vi farete quando ancora il cervello e la consapevolezza del farvi sono in tiro, avrete il “fatto” che vi sosterrà nell'età della pensione. 
Fatevi, per tenere bada i pensieri, le tristezze, le avversità, il dolore. 
Fatevi, e insegnate a quelli che non si fanno che non sanno cosa si perdono a non farsi…di passione , di interessi, di amor proprio… 


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