“Buongiorno penna bianca”! - mi dice stamattina
Marco su facebook, amico da poco conosciuto-
Ci siamo
incontrati qualche giorno fa, in una sera di campagna, davanti ad una tavola imbandita
di fretta con affetto, e un gruppo di persone impegnate non pensandoci, a dare di se il meglio; in franchezza, ironia,
sincerità.
“Penna bianca”…subito ho apprezzato! Questo
mettere insieme due aspetti importanti di me in sole due parole; la scrittura e
i capelli, volutamente lasciati al loro bianco destino. Ma quel penna bianca non mi era nuovo, sentivo
che faceva già parte dei miei ricordi lontani presenti ad ogni risveglio.
Dovrei telefonare a mia madre per averne
certezza, ma è così bella questa sensazione che qualcuno mi possa aver
soprannominato come mio padre dai suoi colleghi, per via della sua chioma
canuta già in giovane età, che aspetto. Ho paura di rompere l’incanto, di
dovermi sentir dire che ho sbagliato. Non chiamo resto nel limbo e mi commuovo. Se questo grazioso nomignolo ci accomuna, non può che portarmi bene.
Se volete, chiamatemi così! Io rispondo...
al solito dispensi emozioni, Penna Bianca!!
RispondiElimina...ciao Penna Bianca.....continua a scrivere per noi....
RispondiEliminaDa brividi... sei unica!!!!!
RispondiEliminaRebecca
Sono stupefatta pensa te Marco dove e' andato a colpire……sei una continua e piacevole scoperta
RispondiElimina...sennò non saresti la mia preferita!
RispondiEliminaDimmi la verità: è bello quando si comincia a metabolizzare in positivo.
"Vi sento"...tutti...e questo è linfa...
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