lunedì 23 settembre 2013

Scattiscritti "contenitori"



 "contenitori" foto di Enrico Carcasci




Questo è ciò che rimaneva di loro, pensieri liberi, incomprensioni racchiuse. 
"contenitori"
Due anime contenitori di tempo, che nel passato annaspano, al presente resistono, in un futuro provano. 
Nel celeste cielo da disegnato di bambino, nel fuxia cremoso da rossetto estivo, ora s’immedesimano…





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domenica 15 settembre 2013

Scattiscritti " Finali"




"Finali" foto di Tania Martellini


 
“Il finale ci spetta di diritto”. Non se ne andarono ma gli voltarono le spalle.
Lui tacque, non replicò, non assunse espressione. Più forte, più potente lui, tutti lo sapevano, e non c’era necessità di rammentarlo, soprattutto a loro. 
"Finali"
Ci sono scene, finali, che nel tempo ritornano, quasi allo stesso modo, un copione riportato a memoria per infinite repliche.

Il cielo strizzò l’occhio alle nuvole e al sole, badando bene che l’une e l’altro non si accorgessero di averli usato la medesima creanza. Poi alzando lo sguardo a se stesso, si sorrise. Chiuse il sipario sui gialli, lo aprì sui grigi. Il mare dette un’increspata più vigorosa, giusto per dire che aveva capito…



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sabato 7 settembre 2013

Da 1000 a 4000 (sforando di 600...) battute spazi inclusi "Pane amore e rally"



Pane amore e RALLY.it 
Scritto da:  Giovanna Vannini  | 07 Luglio 2013 | Inserito in: IRC Cup



IRC Cup / Casentino 2035, ritorno al futuro


 
Non potevo mancare a questa 55esima edizione del Rally del Casentino che ha visto debuttare nei colori dell’oramai storico gruppo “Rallisti forever”, l’equipaggio formato da Gabriel Mutti e Vittoria Cassi, su di una DMC 12 carrozzeria in alluminio quattro ruote motrici. I due ragazzi sono figli di Moreno Mutti e Edoardo Cassi, pilota e navigatore degli anni 2000, nonché fondatori dei “Rallisti forever”, di cui anche io faccio parte come membro onorario. 
Gabriel e Vittoria, Ga e Vic per gli amici, quarantacinque anni in due, coppia nella vita e nello sport, una passione condivisa fin da piccoli sulle prove speciali, per mano a mamme e nonni a tifare i padri, in collo a qualche gloria motoristica di un tempo, sulle spalle degli innumerevoli iscritti al gruppo, sempre presenti e numerosi alle varie manifestazioni rallistiche. 
Gli affezionati lettori conoscono la mia proverbiale incompetenza in materia di corse e come ad ogni articolo con ironia la rivendichi. In fondo mi leggono per questo, dirottandosi su altri colleghi bravi e veri giornalisti sportivi per informarsi su elenchi partenti, tempi gara, schede tecniche e classifiche. Così a modo mio proseguo. 
Quando sulla pedana di partenza ho visto Ga e Vic impegnati nella loro prima intervista ufficiale, ho creduto che l’emozione mi avrebbe bloccato per sempre la penna! 
L’adrenalina gli percorreva in lungo e in largo le tute, mentre i piedi di Ga già cercavano frementi l’acceleratore e gli occhi di Vic il quaderno delle note. 
A questo giro più che mai i veterani del gruppo “Rallisti forever” con Moreno, Edoardo e le due consorti in pole position, non si sono risparmiati, sguinzagliandosi senza indugio e con largo anticipo sulle prove speciali, dimentichi degli acciacchi, degli occhiali da vista e di quei chili di troppo che ne rallentano il passo: reflex al collo, dito posizionato per lo scatto, videocamera accesa, tromba d’ordinanza da dargli fiato al momento del passaggio dei loro pupilli. 
Io? Io come al solito ho fatto qualche breve incursione zona corsa, osservato, messo a memoria, colto l’attimo, l’emozione…


Il sole squaglia l’asfalto, una miscela di grasso, polvere e benzina, fragranza l’aria. Per coincidenza un riordino e un parco assistenza, cadono sull’ora del pranzo. 
Gabriel ha tolto la tuta fino alla cintola e si lascia andare con gusto a un piatto di spaghetti al pomodoro e basilico, Vittoria ad un’insalata fresca con tonno, non prima di aver ripristinato con spazzola e pettine le trecce corvine, messe a dura prova dal caldo e dal casco. 
“ Gabriel, appena avete finito venite in assistenza. Credo di aver risolto il problema con gli interfoni”. E’ Riccardo a parlare, capo officina della scuderia, un vero specialista di motori e di tutto ciò che gli gira attorno. Se fosse un medico gli affiderei senza indugi il mio involucro che segna i settanta. 
“Dieci minuti e siamo da te” – a bocca piena Gabriel risponde- 
I tre camper messi a ferro di cavallo, danno vita ad un’aia improvvisata, dove campeggiano sedie, sgabelli, poltroncine e due tavoli pieghevoli, su cui cibarie di ogni tipo, oltre a saziare equipaggio e gruppo, richiamano amici, conoscenze di passaggio, meccanici, come un Hospitality di tutto rispetto ma… ”de noiattri”! 
Stranamente c’è silenzio. Forse sarà per via dell’ora da siesta e del caldo opprimente. Ga e Vic si parlano piano, si scambiano un bacio, vanno in tenere risate, ripassano le note per la prossima prova speciale. I membri dei “Rallisti forever”, stanno fremendo in attesa da qualche altra parte, perché i due ragazzi hanno fatto esplicita richiesta di rimanere soli almeno una volta nella giornata, tanto per resettare la mente, potersi scambiare impressioni su questa prima gara senza troppi pareri d’intorno che pur con affetto sempre sentenziano. 
Io me ne sto zitta dentro al camper, la porta chiusa, le finestre aperte, con le doppie tendine tirate, aria e luce mi arrivano dal grande oblò posto sul soffitto, il portatile sul tavolo della dinette, gli occhiali a mezzo sul naso. 
“Diamoci una mossa” –dice Vittoria guardando il cronometro. Prende dal tavolo il quaderno delle note, con un gesto da bambina manda indietro le trecce, Ga tira su la tuta, la richiude. Le loro mani da sole per mano si prendono.



Su di uno dei tavolini dell’hospitality, alcune macchinine da rally, una bambola, una scatola di matite, album da colorare. Devo andare a spostare i passeggini, ci sta battendo il sole…





(Il su detto racconto ha partecipato al Concorso "Racconti sportivi" indetto dal CONI. Ne ignoro a tutt'oggi piazzamento o risultato...)



Pennellate di parole... "allegro ma non troppo..."



Mark Keller Pittore Americano


"allegro ma non troppo..."
 

...Si suonava la vita, come quelle quattro stagioni famose, andando in "allegro", tornando "al ma non troppo", emigrando" nell'adagio". Estati in arancio passavano in gialli autunni, sprofondando in inverni grigi, resuscitando in primavere arlecchine. Di quelle stagioni messa in fila amava ogni giornata, d'ore brevi, di aride e calde, di feste consacrate e ozi non per tutti... 
Si appartenevano lui e il violino, un' anima sola, un unico pizzico sulle corde tese. 

E intanto la piazza deserta e le strade mute 
applaudivano...



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martedì 3 settembre 2013

Impressioni in penna…”A i' Piazzale coi 6° Rally di Reggello, a Reggello partendo da i' Piazzale…”


Le mie “impressioni in penna” nascono dal desiderio di far migrare nella scrittura, quello che l’anima ha visto, digerito, rielaborato. Perché a modo mio resti…

"A i' Piazzale co'i' 6° Rally di Reggello, a Reggello partendo da i' Piazzale…"  


“Peccato che un tu c’eri sabato a' i' Piazzale Michelangelo alla partenza di 6° Rally di i' Reggello 2013! Gli era un cardo che s’abbaiava, però un’atmosferaaa!!! Con tutte quelle atomobili, tutti quei piloti in sudore e le “bambine” (di certo le ti sarebbero garbate…) dalla coscia lunga e i' sorriso accecante. Parecchia gente un c’era male, tra appassionati e curiosi, e anche quarche forestiero a zonzo tra i motori belle a bollore. E poi la pedana di partenza…Ah, che spettacolo! Con quello sfondo dietro che t’agguanta i'core e l’anima ogni volta che lo guardi, che se t’allunghi la mano ti pa' d’abbracciare la Cupola e pigliare in collo i' Battistero! 
In qui' ccardo africano un c’era che Nedo Checchi, padrone di casa indiscusso del Rally del Reggello, che parea un fiore: camicia, giacchetta, capelli alla brezza leggera, scilinguagnolo sciolto frutto di quella passione, di qui' sapere di ieri e di oggi, che solo chi ha vissuto questo sport da pilota prima e giornalista poi, può con precisione ricordare e riportare. E quando s’è messo a raccontare de' piloti di rally che fino agli anni settanta correvano in doppio petto, e m’è andata la mente in bianco e nero, e m’è tornata a' i'ccapo una foto… 
Oh, come te tu volevi, noi dei Rallisti in Toscana s’era in parecchi, tutti con la maglina d’ordinanza di' gruppo, pronti per essere immortalati nello scatto da chi gli avesse voluto ripigliacci! E quando Nedo c’ha invitato a chiacchierare di noi a' microfoni, s’è dato i' mmeglio”! La Rubbieri, la Lumachi, i' Nassi, e ci pareano nati per l’intervista! Ma icchè gli hanno detto un te lo dico, tanto i Galeotti gli ha fatto tutte le riprese. 
Poi con calma i' 6° Rally del Reggello l’è partito (i' Nedo, tu lo sai, unnà mai furia…) 
E quando sulla pedana rosso carpet gl' ha annunciato: 
“Con il N° 24 su una Peugeot 205 GTi 1900 Classe FA7, l’equipaggio Milli-Nassi, "l'equipaggio dell'emme, novant'anni in due”…- prendendo in prestito le parole di un mio pezzo, menzionandomi alla fine, domandando dov’ero…bè, e m’ha fatto piacere, bella sorpresa, ummelaspettavo! Avrei voluto ringraziarlo, l’ho fatto domenica, quando a' i' pparco assistenza è venuto a trovarci."

Massi e Mau sono arrivati fino in fondo alla gara. Nonostante la macchina poco performante si son portati a casa un David per essere arrivati 2° di classe. Il nefasto Reggello del 2012 già si dimentica. Classifica e tempi? Come sempre è un’altra storia…  
(a i' Carca, a i' Gecche, a i’ Supremo, fondatore del gruppo Rallisti in Toscana con immenso affetto) 

(traduzione)

Al Piazzale con il 6°Rally di Reggello, a Reggello partendo dal Piazzale…
 

“Peccato che non c’eri sabato al Piazzale Michelangelo alla partenza di 6° Rally del Reggello 2013! Era un caldo da morire, però un’atmosfera!!! Con tutte quelle automobili, tutti quei piloti sudati, e le “bambine” (di sicuro ti sarebbero piaciute…) con la coscia lunga e il sorriso accecante. Parecchia gente davvero, tra appassionati e curiosi, e anche qualche turista a spasso tra i motori già caldi. E poi la pedana di partenza… Ah, che spettacolo! Con quello sfondo dietro che ti agguanta il cuore e l’anima ogni volta che lo guardi, che se allunghi la mano ti sembra di abbracciare la Cupola e prendere in collo il Battistero! 
In quel caldo africano non c’era che Nedo Checchi, padrone di casa indiscusso del Rally del Reggello, che sembrava un fiore: camicia, giacchetta, capelli alla brezza leggera, parlantina sciolta, frutto di quella passione, quel sapere di ieri e di oggi, che solo chi ha vissuto questo sport da pilota prima e giornalista poi, può con precisione ricordare e riportare. E quando ha raccontato dei piloti di rally che fino agli anni settanta correvano in doppio petto, mi è andata la mente in bianco e nero, mi è tornata alla memoria una foto… 
Come tu volevi noi dei Rallisti in Toscana eravamo in parecchi, tutti con la maglina d’ordinanza del gruppo, pronti per essere immortalati nello scatto da chi avesse voluto riprenderci! E quando Nedo ci ha invitato a chiacchierare di noi a i microfoni, abbiamo dato il meglio”! Rubbieri, Lumachi, Nassi, sembravano nati per l’intervista! Ma cosa hanno detto non te lo dico, tanto il Galeotti ha fatto tutte le riprese.

Poi con calma il 6° Rally del Reggello è cominciato. (Il Checchi tu lo sai, non ha mai furia..) 
E quando sulla pedana rosso carpet ha annunciato: 
“Con il N° 24 su una Peugeot 205 GTi 1900 Classe FA7, l’equipaggio Milli/Nassi, l’equipaggio dell’emme, novanta anni in due”…- prendendo in prestito le parole di un mio pezzo, menzionandomi alla fine, domandando dov’ero…bè, mi ha fatto piacere, bella sorpresa, non me lo aspettavo, avrei voluto ringraziarlo, l’ho fatto domenica quando al parco assistenza è venuto a trovarci. “

Massi e Mau sono arrivati fino in fondo alla gara, nonostante la macchina poco performante si son portati a casa un David per essere arrivati 2° di classe. Il nefasto Reggello del 2012 già si dimentica. Classifica e tempi? Come sempre è un’altra storia…


( all’amico Enrico Carcasci fondatore del gruppo Rallisti in Toscana con immenso affetto)



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Anna Fieschi e Fulvio Rubbieri Rally dei Rododendri 29/ 06/1964