martedì 27 novembre 2012

Impressioni in penna "Si poteva fare..."


"Si poteva fare..."

Del 5° Rally di Pomarance 2012, scriverei dell’arrivo a “bruzzico” di domenica sera, nella piazza dell’omonimo paese, in mezzo a suggestive rimembranze romaniche e medioevali. 
Scrivo dell’arrivo, non perché ci sia un primo, un secondo o un terzo posto in classifica da festeggiare, ( avverrà anche questo non ho dubbi ma non ora), ma per lo spirito sportivo che ad ogni gara del nostro “Equipaggio dell’Emme”si rinnova, scende in prova, diventa di volta in volta, indiscusso protagonista. 
Così avviene che al passaggio di auto, piloti e navigatori, in ordine di piazzamento gara sul podio improvvisato, tra lo speaker di turno e il nostro Massimiliano Milli, seduto sulla sua Renault New Clio Gruppo R3C, intercorra questo breve dialogo: 
“Ufficiosamente 23° esimi assoluti e 5° di classe. Si poteva fare meglio?...”- dice lo speaker- 
“ Si poteva fare anche molto peggio!!!- risponde Massimiliano 
“Questa è una riposta da vero sportivo”… 
Dalle parole del cuore mi vocia un “GRANDE!!!”, accompagnato da un urlo da concerto. Una signora al mio fianco batte le mani e annuisce soddisfatta a quella breve, mirata frase.
Passione d’esserci dunque, anche stavolta, nei colori dei Rallisti in Toscana che oramai si fa gente, nelle papale di lana che sostituiscono i caschi, nel pensiero alle cibarie che ai “campers ospitality” ci stanno aspettando. 
Ora letargo, pausa, Pit Stop lungo. Il 2013 in arrivo si presenta come un pacco da scartare piano, con curiosità, con sorpresa…

Non so voi, ma noi ci si diverte un monte!!!! 
Team vincente non si cambia!

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venerdì 16 novembre 2012

Pit Stop " Di domani..."



Di domani...



Con un barlume di speranza, mi conduco in questo 2013 in arrivo. Mi prende, mi avvolge, una sorta di incoscienza, la stessa che provo ogni volta che salgo su un aereo, lasciando in deposito sulla pista di decollo, il pensiero nefasto che una di atterraggio mai più mi accolga. 
Ho sparso semi di scrittura dove ho potuto, con umiltà, schiettezza e un po’ di stima; di me, delle mie capacità. Tante le energie investite solo e soltanto per passione. Proprio per questo forse, un giorno che ancora non so dire, daranno i suoi frutti.
Mete, obbiettivi, parole ridondanti, preferisco chiamarli progetti in divenire; qualcuno si snocciolerà da solo, qualcuno abbisognerà di una spinta, qualche altro sfumerà nella nebbia del suo primo impatto mentale.  
Va concludendosi un giorno di autunno. L’odore acre della legna che brucia nel camino, mi arriva alle narici, si spande nella stanza. Occhiali sul naso, capelli arruffati. Quando lo schermo del pc si spegne, la luce della lampada riflette il mio volto in pensiero. Di domani, dopo la notte in arrivo da consumare non so…



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lunedì 12 novembre 2012

Scattiscritti "Incontrarsi..."

Mobile costruito con vecchie  casse per l'uva

Incontrarsi... foto di Luca Carboni


Maturano sulla pianta i grappoli dell’uva. Preciso è il tempo di raccolta, e senza resistenza si lasciano smembrare, offrendo il loro meglio alla botte; che da nettare, da oblio. 
Le idee quelle buone, son come i grappoli; si fanno seme, foglia e pianta, e come pianta sanno aspettare d’esser colte. 
Le passioni nelle arti s’incontrano, trovano la loro cassetta a misura, se ne escono a chiamata, sanno aspettare. Si prendono per mano l’une con le altre, con quelle dell’une e dell’altre riposte. Strade nuove, cammini mai percorsi. Brilla lo spirito nell’inaspettato incontrarsi…  
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Pennellate di parole "Si perse nella nebbia..."

Johannes Vermeer, Ragazza con il cappello rosso. National Gallery di Washington.



Si perse nella nebbia...
 

Sorpresa dalla luce, in posa per lui. Sapeva benissimo che non per bellezza l’aveva scelta, ma per come il suo ovale portava il cappello, modello nuovo appena giunto da Parigi da far pubblicizzare nell’ambiente. 
Piccoli gli occhi, dalle ciglia inesistenti, grandi i denti in bocca, rossi i capelli. Avrebbe faticato a maritarsi, se non fosse stato per la notevole dote lasciatale dal padre. Moglie di facciata, immolata al continuo ripetuto tradimento, augurandosi almeno di esser buona a dare eredi.

Quando tornò da lui a rivedersi nella tela finita, lesse tutto questo. Pagò la sua immagine dipinta, salì in carrozza, si perse nella nebbia…



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mercoledì 7 novembre 2012

Pit Stop "Si può!"...


Si può!...

L’aria è frizzante stamani, porta l’inverno dentro e il vento di tramontana da lontano ; che spazza, rinnova. Finestre aperte sui colori d’autunno, vetri sporchi di pioggia battuta, da far  ritornare a nuovo splendore. 
La notte d’oltre Oceano ha sentenziato che si procede, si va avanti che insomma ancora… “Yes, we can!”. Non c’è nessun preciso futuro ad attenderli, ma testa alta e spalle dritte, provano a crederci per altri quattro anni. Il vecchio in agguato sconfitto,  rimane in attesa. 
Su quest’onda che pare lontana ma che per forza di cose ci investe, pulisco i vetri, arieggio le stanze. . 
Prima che il grigio dell’inverno dica la sua… 

 
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