venerdì 11 settembre 2015

Pit Stop "Note scritte" (ascoltando la musica di Stefano Cencetti)


Queste brevi scritture, nascono nel momento dell'ascolto: non prima, non dopo.



"I sentieri, sentire" musica di Stefano Cencetti
Ora
avanzo
piano

perché
il passo
m'inciampa
Sarà lunga
ci vorrà del tempo
il mio
Sento
il vento
che mi spinge
e non vorrei
s'allunga il movimento dell'andare
mi affretto
il respiro m'affanna
la corsa mi agguanta
Danza di cammino
in solitario
Ora
sudata
rallento
siedo
in ascolto del mio impazzito sentire

Odora di cielo la terra
di terra si colora il cielo
Mi concedo il tempo
di prendermi in cura
finché
le note del bosco
vorranno










Scattiscritti " Si sussurarono"


"Si sussurarono" foto di Samuela Ristori
 

Foto di Samuela Ristori
"Ci riprendiamo il nostro"- si sussurrarono-
Non ne feci parola con nessuno di aver sentito quelle parole, nessuno mi avrebbe creduto. Così restai, aspettando che altro fosse detto, tra sabbia e mare, e quel che ancora restava di forme sulla spiaggia. Azzurro, sopra e sotto, inondato di raggi settembrini. Orme di avvenuti passaggi riportavano voci, odore di abbronzanti, movimento di corpi sulla battigia. Un altro finale d'estate si stava consumando. Qualcuno tornerà per una giornata di inizio autunno da spendersi sotto l'ultimo sole di stagione, altri si affacceranno appena, per avvenuta nostalgia
"Ci riprendiamo il nostro" - di nuovo sussurrarono-
Ora ero certo che...
Ma avrei taciuto comunque.


mercoledì 9 settembre 2015

Scattiscritti Vanno foto di Angelita Borges



Vanno
dove luce non c'è                                  
Tramonto foto di Angelita Borges 
 

dove il buio
ancora
deve arrivare.
S'incrociano le tinte
si prendono a braccetto
mescolando il sé
per farsi loro.
Non saprei ora
dove posare gli occhi
sarebbe un torto
Ai colori mi abbandono  

mi terranno
quanto vogliono
mi allontaneranno
quando  devono
Troppo piccola

per tanta grandezza.

martedì 8 settembre 2015

Pennellate di parole..."Buio d'acqua"

Vasilij kandinskij-le navi (olanda), 1904. 


"Buio d'acqua"


Gilberto era immobile davanti a quel buio d'acqua, schiarito solo da qualche bagliore che giungeva da lontano. Lì era andato, lì voleva stare, anche se non si era coperto abbastanza per quella sera d’aria pungente, che gli oltrepassava la camicia leggera, stropicciata dalla giornata frenetica, stazzonata dal sudore abbondante, eterno cruccio fin dall'adolescenza. Il mare ondeggiava piano, le barche assecondavano l’onda come danzatori stanchi. Gilberto sentì fame. Non avrebbe voluto. Quella sensazione così terrena gli parve quasi un'eresia davanti a un momento così intimo. Non la respinse, incamminandosi svelto verso gli aromi di sagra provenienti dal vicino porticciolo, mettendo fine a una poesia di pensieri ancora tutti da pensare.

domenica 6 settembre 2015

Pit Stop " Buon viaggio"



"Buon viaggio"



Quando l’estate sta per finire, ho sempre l’impressione che tutto con lei finisca. Come se non potessi fare più niente fino alla prossima. Sensazione ciclica, dura abbastanza, almeno fino a quando i mie piedi non tornano nelle scarpe chiuse e le mie spalle vengono coperte dai giubbotti. Sarà per via della luce che abbassa presto, della ripresa di ogni lasciato in sospeso a giugno, quando le varie routine rallentano, o addirittura si fermano. Senza che me ne accorga, a scadenza interna, torno nei ranghi di stagione in atto, ri- faccio progetti, mi approprio dell’autunno, con l’ottobre dai toni miti, con novembre mese di passaggio, ponte di legno che ogni anno conduce a dicembre, che non amo, e che sempre meno mi appartiene...
Così accade, così è, mentre sto in tramvia e mi viene l’urgenza di scriverlo. Finalmente nella borsa ho un quaderno e una penna.

Buon viaggio 
  
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